Come conservare correttamente aglio e cipolla

L’aglio e la cipolla sono note piante bulbose tra le più utilizzate in cucina, caratterizzate da un aroma intenso e da notevoli proprietà terapeutiche: ricche entrambe di oli essenziali e vitamine, danno un notevole apporto al nostro organismo. Questi alimenti non possono mancare nelle nostre cucine, ma come possiamo conservarli al meglio?

La conservazione di cipolle e aglio è molto importante, perché si tratta di prodotti delicati che tendono a guastarsi o a germogliare in poco tempo, e ciò può comportare la formazione di sostanze tossiche a causa delle quali potrebbero non essere più commestibili. È bene sapere che aglio e cipolla non tollerano l’umidità, poiché essa li farebbe ammuffire e marcire, quindi qualsiasi sia la locazione a loro destinata, ricordate che deve essere un luogo asciutto e ben areato. Vediamo nel particolare quali possono essere i metodi per conservare correttamente questi due alimenti.

LA CIPOLLA

Questo bulbo aromatico viene largamente coltivato e rappresenta uno degli aromi più utilizzati nelle cucine di tutto il mondo. La cipolla è un prodotto dell’orto molto antico, utile in cucina e ricca di proprietà terapeutiche. Per una corretta conservazione delle cipolle è fondamentale tenere a mente alcuni pratici accorgimenti.

Innanzitutto è bene sapere che il luogo migliore per la conservazione delle cipolle, così come per la conservazione dell’aglio, è la cantina, luogo con temperatura ideale per questo procedimento. Le cipolle infatti non germoglieranno se all’interno della stanza in cui si trovano le temperature si manterranno intorno ai 10 gradi. In cantina è consigliabile disporre le cipolle all’interno di un cesto di vimini ricoperto con dei fogli di giornale, oppure all’interno di un sacchetto di carta per evitare che la cipolla venga contaminata dall’umidità: punzecchiate il sacchetto creando dei fori, in modo da far passare un po’ di aria. L’utilizzo di sacchetti di carta anziché di stoffa permette inoltre di tenere a bada la proliferazione di microrganismi in modo più efficace.

Nel caso abbiate raccolto le cipolle dal vostro orto, lasciatele prima riposare all’aria, ma lontane dal sole diretto. Le cipolle appena raccolte necessitano di un periodo di essiccazione prima di essere ritirate.

Un metodo di conservazione bizzarro, ma che assicura una lunga durata alle cipolle, è posizionarle all’interno di un collant di nylon, una dietro l’altra, formando un nodo tra una cipolla e l’altra e poi appenderle. Questo inusuale metodo di conservazione si rivela molto efficace. Provare per credere!

La cipolla non andrebbe conservata in frigo: le temperature umide e fredde convertono infatti gli amidi della cipolla in zucchero, dunque le cipolle tenderanno a diventare molli molto più rapidamente. Oltretutto, appesteranno il vostro frigorifero di odore, contaminando anche gli altri cibi. Se avete utilizzato solo una metà della cipolla, potete comunque conservare la rimanente metà in frigo, ma deve essere coperta con pellicola trasparente e per non più di 2 o 3 giorni: sappiate che con questo metodo, la cipolla perderà comunque un po’ del suo aroma.

È meglio evitare di tenere vicine cipolle e patate: entrambe emanano infatti dei gas che accelerano la germogliazione una dell’altra.

Le cipolle possono essere conservate sott’aceto, ma solo alcune varietà si prestano a questo metodo di conservazione, ovvero la borrettana, la precoce di Barletta e la giallognola di Como. Queste hanno il bulbo molto piccolo: dopo un riposo di circa 24 ore, si conservano bene nell’aceto bianco fatto bollire. Per renderle più gustose solitamente si aggiunge del pepe nero in grani oppure dei chiodi di garofano all’aceto.

L’AGLIO

L’aglio è una pianta bulbosa di origine asiatica. Largamente usato in cucina, è anche impiegato a scopo terapeutico dalle medicine tradizionali per le sue proprietà antisettiche e antibatteriche, efficaci contro raffreddore, influenza e parassiti. Il sapore e l’odore intenso e pungente dell’aglio è dovuto alla presenza di composti organici dello zolfo. Anche per quanto riguarda l’aglio, i suoi metodi di conservazione sono fondamentali.

Innanzitutto, all’acquisto l‘aglio deve apparire sodo, con la buccia secca e non deve mostrare segni di germinazione. Un bulbo troppo soffice è indice di aglio troppo maturo e che potrebbe non durare a lungo. Evitate inoltre di acquistare bulbi troppo secchi o conservati nei banchi refrigerati dei supermercati.

Anche nel caso dell’aglio la temperatura ideale di conservazione si aggira intorno ai 10 gradi. In caso contrario, l’aglio potrebbe iniziare a germogliare e a sviluppare pericolose tossine. E’ meglio non conservare i bulbi d’aglio in frigo: si deteriorerebbero molto in fretta e l’umidità favorirebbe l’insorgere di muffe, rendendoli inutilizzabili. Non è inoltre consigliato congelare l’aglio, il processo ne cambierebbe la consistenza e il sapore.

Normalmente l’aglio viene conservato appeso in trecce in luoghi freschi, lontano da fonti di calore e di umidità; in generale, il prelievo di uno o più bulbi dalla testa non pregiudica le proprietà degli spicchi rimanenti. Per chi possiede una dispensa, è quindi bene trasferire l’aglio acquistato, senza prima lavarlo, all’interno di sacchetti di carta come quelli utilizzati per la conservazione della cipolla. È possibile forare il sacchetto di carta, con la stessa metodologia impiegata per la conservazione della cipolla, in modo da far respirare l’aglio.

L’aglio, una volta aperto, può essere sbucciato, affettato o tritato; potrà essere conservato in cucina all’interno di un contenitore di alluminio con coperchio, dove potrà rimanere perfettamente intatto fino a una settimana dalla conservazione. E’ consigliabile comunque consumare rapidamente l’aglio una volta che si è rotto il bulbo, poiché la vita del bulbo di aglio si accorcia significativamente in seguito alla sua prima apertura. Se sentite che è diventato troppo morbido, significa che sta andando a male e che quindi deve essere gettato nella spazzatura.

L’aglio, così come la cipolla, si può conservare sott’olioUn altro modo per conservarlo è togliere la pellicola e riporlo in barattoli, sterilizzati e asciutti, con delle spezie: qualche foglia di alloro o un pizzico di origano, poi aggiungete dell’olio. Quando vi serviranno potrete utilizzare l’aglio oppure solo l’olio, che sarà impregnato del suo sapore.

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