Sapori dal mondo: il bulgur

Il bulgur è un alimento derivato dalla lavorazione del frumento integrale, i cui chicchi vengono cotti al vapore e fatti seccare, per poi essere macinati in piccoli pezzi. Si tratta di un cibo molto antico: secondo le fonti, i primi a utilizzarlo furono i Babilonesi e gli Ittiti. È originario dell’Anatolia e ancora oggi viene utilizzato nella cucina turca, ma non solo: diverse tradizioni culinarie mediorientali come quelle siriane ed armene ne fanno largo uso. In particolare, in Turchia si distingue tra pilavlik bulgur (bulgur fine) e köftelik bulgur (una varietà in pezzi grossi), e può essere utilizzato anche per sostituire il riso pilaf nei piatti a base di carne. Il nome turco “bulgur” significa letteralmente “orzo bollito”. Grazie al suo gusto delicato che ricorda la nocciola, è diventato negli ultimi anni molto popolare negli Stati Uniti. Scopriamo quali sono le sue proprietà e il suo utilizzo culinario.

Innanzitutto, la dimensione del bulgur è l’elemento caratterizzante del suo utilizzo: quello “grande” è fatto di pezzetti delle dimensioni di 2-4 mm e, di solito, è indicato per minestre e zuppe. Quello “fine” invece, viene più spesso utilizzato nei piatti freddi o come accompagnamento in piatti unici e insalate.

ll bulgur che si trova in commercio può essere inoltre crudo o precotto: quello precotto, a causa del processo di essiccazione che ha subito, deve essere reidratato; prima di essere consumato, quindi, va posto in ammollo in acqua a temperatura ambiente per almeno 20-30 minuti. Successivamente, è necessario trasferirlo in una pentola con una quantità d’acqua pari al doppio del suo peso, per poi aspettare che assorba tutta l’acqua. Terminata la cottura, è necessario lasciarlo riposare all’interno della pentola per una decina di minuti. Il bulgur crudo invece non necessita della fase di ammollo: ponetelo in una pentola con una quantità d’acqua pari a 2,5 volte il peso del bulgur e fate cuocere per circa 15 minuti. Al termine della cottura, lasciatelo riposare per una decina di minuti prima di condire.

Il bulgur è ricco di carboidrati complessi e proteine ed è povero di grassi. Il suo apporto calorico è contenuto: 100 g apportano circa 350 kcal. Il rivestimento esterno del chicco contiene una discreta quantità di sali minerali, per lo più magnesio, potassio, fosforo. Il bulgur, come tutti gli altri derivati integrali e poco lavorati del frumento, garantisce un buon apporto di fibre e dunque un’azione benefica sull’intestinoHa un indice di sazietà piuttosto alto, e questo lo rende ideale come alimento da includere nelle diete dimagrantiInoltre:

-Uno studio del 2007 sull’International Journal of Epidemiology suggerisce che un buon apporto di fibre come quello dato dal bulgur dia effetti benefici nelle donne in pre-menopausa: sembra infatti che le proprietà delle fibre alimentari riducano il rischio di sviluppare un tumore al seno.

-La ricerca ha inoltre dimostrato che un aumento del consumo di cereali integrali riduce il rischio di asma infantile di circa il 50 %.

-Un regolare consumo di questo cereale è in grado di prevenire il rischio di sviluppare calcoli biliari: il bulgur infatti accelera il passaggio del cibo nell’intestino, diminuendo così la quantità di bile prodotta; esso migliora anche il modo in cui il corpo utilizza l’insulina, riducendo la quantità di grassi malsani trattenuti dal corpo.

-Contiene glutine, se ne sconsiglia quindi il consumo a chi soffre di celiachia.

Provalo in questa deliziosa ricetta!

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