Ortaggio del mese di marzo: la carota

La carota, o più precisamente Daucus carota, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Ombrellifere di cui esistono diverse varietà di colore: arancione, bianca, viola, rossa e gialla.

Si suppone che la carota sia stata originariamente coltivata in Medio Oriente e che poi sia stata scoperta anche dai Romani e diffusa dai Greci. In realtà, a quel tempo questi ortaggi non venivano coltivati per essere mangiati, ma puramente a scopi terapeutici o per essere impiegati come foraggio per gli animali. Le carote cominciarono ed essere consumate per la prima volta in Spagna nel periodo rinascimentale.

Le carote sono alimenti poco calorici, ricchi di nutrienti utili al corpo, in particolare di fibre e betacarotene, un precursore della vitamina A. Il colore arancione della carota è dato proprio dal betacarotene e dalla luteinamaggiore è l’intensità di questo colore, maggiore è la presenza di questi elementi nella carota.

È possibile consumare le carote in molti modi diversi: crude, tagliate alla julienne, cotte al vapore, frullate per gustosi smoothies o per zuppe. Il miglior modo per godere appieno dei loro effetti benefici e delle loro caratteristiche organolettiche è consumarle crude: la maggior parte dei nutrienti contenuti nelle carote, infatti, viene alterata dalle alte temperature.

All’acquisto, la carota deve risultare dritta, senza alcuna macchia o biforcazione e la parte interna deve essere di diametro preferibilmente stretto. In generale, è consigliabile conservare le carote per un massimo di 5-7 giorni; inoltre, andrebbero consumate subito se vengono tagliate o cotte.

Le carote sono ortaggi dalle molteplici proprietà benefiche. Vediamone alcune:

Proteggono stomaco, fegato e reni: le carote rinforzano e rendono impermeabili le pareti dello stomaco, difendendolo dai microrganismi nocivi. Questi ortaggi fungono inoltre da equilibratori della flora intestinale, oltre ad essere potenti rimineralizzanti. Consumare abitualmente carote stimola il nostro organismo a tonificare il fegato, rigenerandone le cellule. Infine, le carote hanno la capacità di stimolare la produzione di urina e l’eliminazione di tossine mediante la tonificazione dei reni.

Rinforzano la vista: le carote sono ricche di betacarotene e vitamina A, nutrienti in grado di contribuire alla salute degli occhi e di ridurre il rischio di cataratte e degenerazione maculare. Il consumo abituale di carote può quindi proteggere e rinforzare la vista. Una curiosità: il mito delle carote capaci di potenziare la vista è nato durante la seconda guerra mondiale, periodo in cui le scorte alimentari erano ridotte, ma non quelle di carote. Per questo motivo, si dice che la Royal Air Force britannica avrebbe fatto circolare la voce secondo cui il consumo di carote migliorava la capacità di vedere il nemico al buio. Questa credenza venne diffusa proprio per motivare un maggior numero di persone a consumare carote.

Sono un ottimo rimedio contro gli inestetismi della pelle: in caso di acne, può essere utile l’assunzione in grandi dosi di vitamina A, presente abbondantemente nelle carote. Ricordiamo che, a differenza di come si suol credere, l’assunzione di carote non provoca maggiore abbronzatura, in quanto il betacarotene si deposita solo a livello del derma e non arriva fino allo strato più esposto al sole, l’epidermide. La vitamina A è comunque da considerarsi molto utile in caso di pelle secca, rughe, dermatosi. Le carote inoltre rappresentano un’utile protezione contro i raggi UV: grazie al betacarotene infatti, l’assunzione di carote aiuta la pelle a difendersi dai nocivi raggi solari.

Favoriscono la secrezione del latte materno: la vitamina A contribuisce al sano sviluppo del feto e del neonato. In più, alfa e betacarotene migliorano la salute del tessuto del seno e l’allattamento.

Proteggono il sistema cardiocircolatorio: le carote aiutano a ridurre i livelli di colesterolo, prevengono l’arteriosclerosi e l’invecchiamento ed aiutano a stabilizzare il tasso di emoglobina nel sangue.

-Secondo un gruppo di ricercatori del Department of Nutrition and Food Science dell’università del Maryland (U.S.A.) gli antociani contenuti nella carota sarebbero in grado di ridurre i sintomi del cancro al colon. La luteina inoltre provvede alla protezione contro tipi di tumore legati agli ormoni e alla prostata. La ricerca suggerisce che tutti i tipi di estratti di antociani possono di fatto essere utili nel rallentare la crescita delle cellule cancerogene.

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