Sapori dal mondo: lo za’atar

Lo za’atar è una miscela di spezie medio-orientali di origini molto antiche. Sembra che il termine za’atar indichi in modo generico i cespugli di origano o timo, ovvero le piante che maggiormente lo compongono. La ricetta base dello za’atar prevede infatti l’utilizzo di timo, sesamo e sale, ma possono essere impiegate anche molte altre erbe aromatiche come maggiorana, santoreggia, finocchio, cumino, sommacco: esistono infinite varietà di za’atar, a seconda dei paesi di riferimento e delle tradizioni di famiglia. Un mix di spezie molto antico che ha attraversato generazioni e terre.

La storia di questo condimento è molto antica, infatti già nella tomba del faraone Tutankamon ne furono trovate delle tracce: gli Egizi facevano uso di questa miscela per realizzare unguenti per la mummificazione dei cadaveri.

Plinio il Vecchio inoltre menzionava lo za’atar come un’ingrediente del Regale Unguentum utilizzato dai re dei Parti nel 1 ° secolo d.C. 

Nella tradizione ebraica, veniva utilizzato durante i rituali di purificazione. Nel Medioevo, le dame offrivano lo za’atar ai cavalieri come simbolo di buon auspicio prima della battaglia. In Libano tutt’oggi si crede che questa miscela di spezie sia in grado di rinforzare la mente e il corpo: infatti, prima degli esami, i ragazzi sono soliti consumare sandwich insaporiti di zaatar.

Le proprietà benefiche di questo condimento derivano dai molteplici effetti terapeutici delle spezie che lo compongono, in particolare:

-al timo vengono riconosciute proprietà antibatteriche, digestive e disinfettanti;

-il sesamo è considerato fonte preziosa di minerali come calcio, magnesio, fosforo, potassio e vitamine;

-la maggiorana è ricca di vitamina C ed è indicata nella cura dell’emicrania;

-la santoreggia è un ottimo disinfettante intestinale ed è indicata per le affezioni polmonari;

-il finocchio e il cumino sono digestivi e carminativi;

-il sommacco ha una spiccata azione antiossidante;

-infine lissopo è diuretico, disinfettante ed espettorante, ottimo contro la cistite e le infezioni dell’apparato respiratorio.

Lo za’atar può essere conservato sotto sale, sott’olio o lasciandolo essiccare al sole. In Medio Oriente viene utilizzato per speziare pani, carni e verdure e, mescolato con olio di oliva, viene spalmato sulla base di una sorta di piccola focaccia mediorientale, chiamata manakish. Provalo in questa ricetta!

 

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