Conservare correttamente gli alimenti in frigorifero

Sapevate che non bisognerebbe lavare le verdure prima di metterle in frigorifero e che per mantenere fresco un limone tagliato basta immergerlo con la parte tagliata in un piattino che contiene un po’ di acqua fresca nel refrigeratore?

Spesso conserviamo gli alimenti senza in realtà sapere se abbiamo riposto quel determinato prodotto nel posto giusto. La conservazione in frigorifero è un metodo importante per mantenere sicuri gli alimenti: la bassa temperatura, infatti, aiuta a mantenerli freschi e a rallentare la crescita dei microrganismi più dannosi, ma limitarsi a raffreddare un alimento per conservarlo a lungo non basta; è necessario sapere in quale ripiano riporlo, per quanto tempo tenerlo in frigo e quali sono i contenitori giusti da utilizzare. Sbagliare la disposizione di yogurt, uova, pesce e altro potrebbe comprometterne la conservazione.

È bene sapere che in ogni frigorifero il freddo tende a scendere verso il basso mentre il calore sale in alto, quindi è importante disporre gli alimenti in base alla loro tipologia affinché si conservino perfettamente, senza correre il rischio che si sviluppino muffe o batteri alimentari e che il cibo vada a male. Ecco allora per voi alcuni pratici consigli su come conservare al meglio gli alimenti in frigorifero: la prima regola generale è che i prodotti caseari, gli affettati e le torte sono da posizionare sulle mensole centrali (4-5°C) e su quella più alta (8°C). I cassetti in basso (fino a 10°C) sono destinati alle verdure e alla frutta, che potrebbero essere danneggiati da temperature più basse. Gli scompartimenti o le mensole all’interno della porta sono i punti più caldi del frigorifero (10-15°C) e sono destinati ai prodotti che necessitano solo di una leggera refrigerazione, come le bibite, le uova, la senape e il burro. I ripiani più bassi al di sopra del cassetto per la verdura sono invece da destinarsi a carne e pesce.

  • CARNE:

Deve essere collocata nel ripiano al di sopra del cassetto delle verdure. Prima di riporre la carne in frigorifero, mettetela in contenitori ben puliti e sigillati. Ricordate che la carne bovina di grosso taglio e quella suina durano circa 2-3 giorni, mentre se macinata la carne va consumata entro le 24 ore. Se poi volete congelarla, cercate di non tenerla in freezer per un periodo superiore ai sei mesi. Un pollo intero può stare in frigorifero per una settimana e, se è a pezzi, per 4 giorni; lo stesso vale per il coniglio. Le fettine di carpaccio vanno conservate in frigo e servite entro le 12 ore dal loro taglio. Importante: se viene tolta dalla confezione e messa nel frigo semplicemente su un piatto, anche coperto, la carne si altera prima, in quanto si verifica più velocemente la perdita di acqua, l’irrancidimento del grasso, il cambiamento del colore da rosso a grigio e la moltiplicazione dei germi. La perdita di acqua organica incide inoltre negativamente sul sapore. Per conservare la carne nel nostro frigorifero, sarà necessario quindi rimuovere i succhi che può avere, in quanto sono una fonte di crescita batterica.

  • FORMAGGI E LATTICINI:

I formaggi devono essere riposti nella zona medio-fredda del frigorifero, ovvero in alto. Una volta aperti, latte, yogurt e formaggi freschi devono essere consumati entro 2-3 giorni. Un piccolo trucco: per evitare il formarsi dell’umidità nei contenitori di plastica dove viene riposto il formaggio, basterà metterci un paio di zollette di zucchero; cattureranno l’umidità in eccesso e lasceranno i formaggi integri e gustosi. Il formaggio inoltre non deve mai essere conservato nel congelatore, poiché la successiva decongelazione altererà la struttura della pasta e ne comprometterà le caratteristiche gustative e olfattive. Anche se confezionati, i formaggi non devono rimanere a contatto con verdure e legumi non lavati, in quanto potrebbero verificarsi contaminazioni batteriche tra la terra residua presente sui vegetali e il prodotto caseario. Le fette di formaggio devono essere separate l’una dall’altra e incartate singolarmente. Soltanto così sarà possibile riporle una vicina all’altra, in quanto non esisterà più il pericolo di un contatto fisico con conseguente trasmissione di aromi o muffe.

  • SALUMI:

I salumi devono essere lasciati nella carta per alimenti in cui li ha avvolti il negoziante presso il quale li avete acquistati e devono essere collocati nella stessa zona dei formaggi, quindi in alto. I salumi affettati devono essere consumati entro breve termine per evitare che perdano freschezza e gusto. In particolare, il prosciutto cotto appena affettato va consumato entro 3 giorni. La pancetta affettata o aperta può essere conservata in frigorifero fino ad un massimo di 5-6 giorni. Il prosciutto crudo, invece, una volta affettato andrebbe consumato entro 2-3 giorni. Formaggi e salumi vanno sempre conservati separatamente.

  • FRUTTA E VERDURA:

Frutta e verdura si conservano meglio negli appositi cassetti in fondo al frigorifero, quelli meno freddi: è preferibile collocare il tutto in appositi sacchetti di carta. Esse vanno inoltre messe in frigo senza lavarle prima: l’aumento di umidità favorisce infatti la comparsa di batteri e muffa. In particolare:

-per mantenere fresco un limone tagliato, che di solito in frigo si secca, basterà immergerlo con la parte tagliata in un piattino che contiene un po’ di acqua fresca: il mezzo limone rimarrà per alcuni giorni come appena tagliato.

-Una volta iniziata, una cipolla non deve essere conservata per più di un giorno, altrimenti sviluppa delle tossine pericolose per l’organismo. Per conservarla qualche ora in frigorifero, mettetela dalla parte tagliata in una tazza con un po’ di acqua.

-Molta frutta sprigiona etilene, una sostanza gassosa che accelera il processo di maturazione del frutto stesso ma anche della frutta alloggiata accanto. Questa frutta dovrebbe essere conservata fuori dal frigo, perché l’etilene sprigionato potrebbe influenzare gli odori del frigorifero. Tra la frutta e la verdura che non va conservata in frigorifero vi ricordiamo: albicocche, mele, arance, kiwi, banane, mandarini, meloni, ananas.

-I pomodori non andrebbero conservati in frigo, perché l’aria all’interno interromperebbe il processo di maturazione che è poi quello che dà ai pomodori più sapore; il freddo provoca un danno cellulare che ne altera anche la consistenza.

-Una volta messe nel frigorifero, il processo di maturazione delle melanzane potrebbe arrestarsi completamente; inoltre lasciandole troppo tempo in frigo si può distruggere la parete cellulare degli ortaggi, finendo per renderli farinosi.

-Conservare le patate in frigo è altamente sconsigliato: le temperature fredde e l’umidità potrebbero alterarne il sapore; meglio lasciarle in luogo fresco e lontano dalla luce.

-In un ambiente freddo come il frigorifero, il basilico perde non solo odore e sapore, ma rischia di assimilare tutti gli odori degli altri cibi.

-Infine, una verdura che non si conserva in frigo perché diventerebbe cattiva sono gli spinaci: consumateli subito oppure congelateli. Nemmeno l’insalata, se condita, può essere conservata nel refrigeratore. Ben lavata ed asciugata si conserva invece per essere consumata anche il giorno dopo. E’ meglio invece buttare le carote: dopo poche ore che sono state affettate perdono tutte le vitamine principali, che a contatto con l’aria si ossidano.

Per aumentare la durata di frutta e verdura ricordatevi di pulire spesso il frigorifero: lavate almeno una volta a settimana gli ultimi due cassetti così da ridurre la quantità di batteri che contribuiscono al deterioramento degli alimenti.

  • PESCE:

Dopo averlo pulito, riponete il pesce sulla mensola più fredda del frigorifero, quella più bassa. Il pesce fresco comincia ad alterarsi dopo 7-10 giorni, fino a sviluppare una serie di sostanze nocive tra le quali l’acido solforico, responsabile del cattivo odore; per gustarlo al meglio andrebbe quindi consumato entro le prime 24 ore dall’acquisto. Potete conservare il pesce in frigorifero seguendo alcuni semplici accorgimenti: innanzitutto va pulito, eliminando sangue ed interiora; va poi lavato sotto acqua corrente; si ripone quindi in uno scolapasta in modo che liberi l’acqua in eccesso; infine, dopo essere stato ben asciugato, può essere chiuso in un contenitore o coperto con una pellicola e riposto nella parte bassa del frigorifero. Per conservarlo più a lungo (fino a 6 mesi), invece, si ricorre al congelamento, prestando attenzione ad attuare questo procedimento non oltre le due ore, eliminando le viscere, la testa, le pinne e la coda, lavandolo bene e riponendolo in appositi contenitori o sacchetti.

  • UOVA:

In frigorifero tenete sempre insalata e verdure lontane dalle uova, per evitare la salmonella. Per le uova solitamente vi è un apposito contenitore collocato nello sportello del frigo, ma è consigliabile riporle possibilmente nella loro confezione originale, meglio se di plastica e non di cartone perché più igienica. Inoltre l’ideale sarebbe pulirle prima con disinfettante e metterle a testa in giù. Consumatele non oltre 30 giorni dalla data di deposizione. Se le uova vengono tenute per troppo tempo fuori dal frigorifero, andrebbero consumate e non riposte nuovamente in esso.

  • INOLTRE:

-Fate attenzione al fatto che latte, riso e latticini sono in grado di assorbire gli odori: chiudete quindi bene la confezione quando li riponete in frigorifero.

-Ricordate di non inserire alimenti caldi in frigorifero e di controllare periodicamente l’effettivo funzionamento del frigorifero e procedere a una regolare manutenzione.

-Assicuratevi che gli alimenti non siano direttamente appoggiati sulle pareti interne del frigorifero: oltre a raffreddarsi esageratamente, l’alimento in questione impedirebbe all’aria fredda di diffondersi uniformemente.

-Cercate di praticare il FIFO (First-In-First-Out, cioè “primo dentro primo fuori”: tirate fuori e consumate per primi gli alimenti che sono stati riposti per primi). Riponete gli alimenti acquistati più di recente dietro o sotto quelli già presenti nel frigorifero. Questo sistema vi aiuterà a consumare gli alimenti prima della loro data di scadenza e a ridurre la quantità di cibo che dovrete buttare via, evitando così sprechi.

-Evitate di aprire spesso il frigorifero e di lasciare lo sportello spalancato o leggermente aperto per lunghi periodi, in quanto si avrebbe un aumento della temperatura interna. Ciò comporterebbe un aumento dei consumi di corrente elettrica, ma soprattutto un’accelerazione della crescita microbica e dei processi di degenerazione degli alimenti.

-Qualora sugli alimenti si dovesse formare della muffa, si consiglia di gettare prontamente questi cibi (quindi non effettuare mai la classica operazione di “scorticatura” della parte esterna del prodotto), in quanto alcune muffe patogene per l’uomo producono dei filamenti non visibili a occhio nudo che possono arrivare in profondità.

-Infine, un ultimo consiglio che vi diamo è quello non mettere all’interno dei contenitori cibi diversi per tipologia (ad esempio la carne con il pesce) e per preparazione (ad esempio alimenti crudi e cibi cotti) per evitare la cosiddetta “contaminazione crociata” cioè il trasferimento di microrganismi da una alimento all’altro.

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